L’incontro pubblico dell’AICO attira una folla di prima mattina
Nonostante l’orario mattutino (8.00 di sabato 12 settembre), circa 30 membri della comunità del collezionismo olimpico si sono riversati nella sala conferenze del Lake Placid Olympic Center per conoscere le ultime novità dell’AICO e per porre domande ai quattro membri del Consiglio Direttivo presenti: Il Presidente Roman Babut, il Vicepresidente Mark Maestrone, il Segretario Christophe Ait-Braham e il Tesoriere Branislav Delej.
Il Presidente Babut ha aperto i lavori, accompagnati da una presentazione in PowerPoint, con una breve panoramica della missione dell’AICO di promuovere il collezionismo olimpico in tutte le sue diversità. Poiché l’adesione all’AICO è aperta solo alle associazioni di collezionisti olimpici, non ai singoli individui, Babut ha proseguito illustrando all’assemblea i numerosi vantaggi che derivano alle organizzazioni che si avvalgono dell’adesione. Tra questi, l’opportunità di condividere risorse e conoscenze, di accrescere la reputazione dell’associazione nella comunità internazionale del collezionismo olimpico e di accedere ai finanziamenti del CIO per progetti speciali.
Il lancio del nuovo sito web dell’AICO, attivato meno di 12 ore prima della riunione, è stato condotto dal Vicepresidente Maestrone. Accompagnando il pubblico attraverso le varie parti del sito web proiettate sullo schermo, Maestrone ha spiegato che mentre la struttura del sito era nella sua forma finale, i contenuti erano ancora in fase di caricamento. Tuttavia, la home page era nel complesso completa. In conclusione, il vicepresidente ha sottolineato che il sito web sarà sempre un lavoro in corso. Sebbene il compito di AICO sia quello di ospitare la piattaforma e gestire il sito web, spetterà alle associazioni membro creare la maggior parte dei contenuti.
Ci sono state alcune domande da parte del pubblico. Un partecipante ha fatto notare che nel corso degli anni ci sono state almeno sei organizzazioni internazionali che avrebbero dovuto unire i vari gruppi di collezionisti olimpici. Dato che tutte queste organizzazioni hanno fallito, perché i collezionisti dovrebbero aspettarsi che l’AICO abbia successo?
La risposta, data sia da Babut che da Maestrone, ha evidenziato due differenze sostanziali tra le precedenti organizzazioni e AICO: (1) non era mai esistita un’unica organizzazione che unisse tutti i gruppi di collezionisti, una situazione ora rettificata da AICO; e (2) le precedenti organizzazioni mancavano di trasparenza nella gestione e negli obiettivi operativi. Questo incontro pubblico, così come il processo completamente democratico di AICO per l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo, sono stati un perfetto esempio di come AICO stia mettendo la trasparenza al primo posto.
Parlando con l’intervistato dopo la conclusione dell’incontro, egli è sembrato non solo soddisfatto delle nostre spiegazioni, ma anche ottimista e favorevole all’AICO. Il consiglio direttivo ha ritenuto che l’incontro pubblico sia stato molto utile e spera di includere questo tipo di assemblea nei futuri raduni dei collezionisti olimpici.




