Mostra fotografica: 4 sensi e 1 visione

Tokyo 2020 calcio (foto: Joao Maia)
AICO è orgogliosa di sostenere
Mostra fotografica: 4 sensi e 1 visione dell’artista João Maia
João Maia, un fotografo brasiliano diventato cieco a 28 anni, ha partecipato ai Giochi Paralimpici di Rio 2016 e a Tokyo 2020. In vista dei Giochi di Parigi, le sue foto saranno esposte dal 2 al 26 aprile 2024.
Casa delle Scienze Economiche (MSE)
dal 2 al 26 aprile, dalle 9.00 alle 18.00
106 boulevard de hospital – area convivialità 2° piano
75013 Parigi – M° Campo Formio
La mostra 4 Sens 1 Vision è un’iniziativa guidata dalla Scuola di Economia della Sorbona, che è stata riconosciuta dal Comitato Organizzatore di Parigi 2024 per ricevere il marchio di Olimpiade Culturale. Questa mostra fa parte delle azioni intraprese durante la Settimana Olimpica e Paralimpica 2024 della Sorbonne School of Economics. Inoltre, l’Università di Paris 1 Panthéon-Sorbonne possiede il marchio Generation 2024.
Maggiori informazioni sulla mostra 4 Sens 1 Vision: Il momento più glorioso per ogni atleta è la partecipazione ai Giochi Olimpici o Paralimpici. João Maia, in quanto ex atleta paralimpico, ha una percezione straordinaria catturata attraverso il suo obiettivo.
In un mondo in cui la vista è essenziale per catturare momenti preziosi, il fotografo trascende le barriere della cecità fisica per rivelare la bellezza nascosta del movimento paralimpico. Ogni scatto della sua macchina fotografica è una manifestazione della sua acuta percezione sensoriale e della sua incrollabile passione per l’arte di fotografare lo sport, motivo per cui la mostra si chiama “4 Sens 1 Vision”.
I suoi sensi si fondono in armonia mentre esplora il mondo che lo circonda, usando il tatto per dare forma alla composizione, l’udito per catturare i suoni che completano l’immagine e l’intuito per selezionare le angolazioni perfette, dove la sua unica visione è quella del cuore, la visione dell’amore per il suo soggetto.
Le sue foto ci ricordano che, anche in circostanze oscure, la determinazione può illuminare il cammino verso una vita piena e significativa. Così, João Maia ci invita ad aprire i nostri occhi interiori e ad assaporare la vera essenza della vita, non solo con la macchina fotografica, ma con l’anima.
Chi è João Maia? Il fotografo è nato a Bom Jesus, nel nord-est del Brasile, nel 1974. Faceva il postino a San Paolo quando, all’età di 28 anni, contrasse un’infiammazione dell’uvea. Nel giro di un anno, la luce si spense. Anche se, da vicino, percepisce ancora alcune forme e colori.
La riscoperta della fotografia, un’abitudine coltivata fin dall’adolescenza, è diventata un’importante fonte di realizzazione personale per João. Tra il 2008 e il 2015 si è dedicato a diversi corsi di fotografia per persone ipovedenti.
Durante le competizioni, João si trova in un impianto sportivo e i suoi amici gli dicono dove sono posizionati gli atleti. Quando il timer parte, avviene la magia. “Non ho bisogno di vedere per fotografare, ho gli occhi del cuore”.
Il suo lavoro è stato riconosciuto in Brasile, ottenendo inviti a conferenze e premi importanti. “La fotografia è una questione di sensibilità. Trovo meraviglioso poter mostrare il mondo come lo ‘vedo’, come lo sento”.
João è stato il primo fotografo non vedente a coprire i Giochi Paralimpici durante le edizioni di Rio 2016 e Tokyo 2020. Per questo ciclo di Parigi 2024, si sta preparando aggiungendo una specializzazione in fotografia.
Per maggiori informazioni e per vedere altre fotografie, visita il sito:
https://economie-master-eadl.pantheonsorbonne.fr/actualite/lexposition-photographe-aveugle-joao-maia-inaugure-nouvelle-olympique-et-paralympique




